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Aria e nitrox: cosa compra davvero l'ossigeno in più
Più margine decompressivo in cambio di meno profondità, e nessuno degli altri vantaggi che gli vengono attribuiti
Il nitrox ha la fama di essere "aria potenziata", ed è un'espressione che riassume piuttosto bene tutto ciò che si fraintende su di esso. Non è aria dopata: è uno scambio, e come ogni scambio si paga con qualcosa.
In questo articolo vedrai esattamente cos'è una miscela arricchita, quanto margine decompressivo offre rispetto all'aria, che prezzo ha in termini di profondità massima, quali vantaggi gli vengono attribuiti senza fondamento e quali sono i due controlli in cui si concentra tutto il suo rischio reale.
Il nitrox è la prima miscela che incontra quasi ogni subacqueo ricreativo, ed è anche la prima volta in cui la scelta del gas entra a far parte della pianificazione. Questo articolo è materiale didattico e non sostituisce il corso specifico di nitrox, dove si esercitano davvero le procedure.
Cos'è e cosa cambia
Il nitrox, o aria arricchita, è semplicemente una miscela di azoto e ossigeno con più ossigeno di quanto ne contenga l'aria. Le proporzioni abituali sono il 32% e il 36%, anche se esiste tutta la gamma intermedia e le miscele su misura.
Il cambiamento è aritmetico e diretto: se c'è più ossigeno, c'è meno azoto. E dato che l'azoto è il gas inerte che si dissolve nei tessuti e governa la decompressione (secondo il meccanismo descritto nell'articolo sui gas disciolti e la saturazione) respirare meno azoto alla stessa profondità significa accumulare un carico minore.
Da qui deriva il beneficio reale, che si può sfruttare in due modi. Il primo è più tempo senza soste a una data profondità: nella fascia tra quindici e trenta metri la differenza rispetto all'aria è sostanziale e si nota soprattutto nelle giornate con più immersioni. Il secondo, e probabilmente il migliore, è immergersi con lo stesso profilo che si farebbe ad aria ma con un margine decompressivo maggiore, ovvero quello che molti subacquei esperti fanno con il nitrox senza sfruttare nemmeno un minuto in più. Il calcolo concreto dietro questo margine extra (come si entra in una tabella ad aria con una miscela arricchita) viene sviluppato con un esempio numerico nell'articolo sulla pianificazione con tabelle.
Questo margine aggiuntivo è anche il motivo per cui molti utilizzatori riferiscono meno fatica al termine di una giornata di immersioni. È una percezione molto diffusa, anche se gli studi che hanno provato a misurarla non hanno prodotto risultati conclusivi.
E c'è un effetto collaterale che è oggettivo: nelle immersioni ripetitive, l'azoto residuo che si porta da un'immersione alla successiva è minore, così il beneficio si accumula nel corso della giornata, secondo la logica descritta nell'articolo sulle immersioni ripetitive.
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