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Pianificare con la tabella: l'aritmetica che il computer ti nasconde

Gruppo di pressione, tempo di azoto residuo e come entrare nella tabella dell'aria quando respiri nitrox

L'articolo sulle immersioni ripetitive ha già spiegato cos'è l'azoto residuo e perché la seconda immersione della giornata ha meno tempo disponibile. Quello che non ha spiegato è come si calcolava quel numero prima che esistesse un computer a farlo per te, e quel calcolo resta il piano di riserva che ti serve il giorno in cui il tuo si guasta tra un'immersione e l'altra.

In questo articolo vedrai come si concatenano i tre quadri di una tabella di decompressione ricreativa, un esempio completo di una giornata di tre immersioni calcolato a mano, le regole che la tabella impone e il computer nasconde, e come si entra in quella stessa tabella quando la miscela è nitrox invece di aria.

L'articolo sulla decompressione aveva già anticipato che le tabelle si continuano a insegnare perché obbligano a capire la logica che il computer esegue in silenzio. Questo è l'articolo che mantiene quella promessa: il meccanismo completo, non solo l'accenno al fatto che esiste.

I tre quadri e come si concatenano

Una tabella di decompressione ricreativa non è un quadro unico: sono tre, e ciascuno alimenta il successivo. Capire la catena conta più che memorizzare un numero preciso qualsiasi, perché il metodo è lo stesso in qualunque tabella tu usi, sia quella del tuo corso sia quella che il tuo diving center tiene appesa al muro.

Il primo quadro incrocia profondità e tempo di fondo e restituisce una lettera. Quella lettera, dalla A alla Z in genere, è un modo abbreviato di esprimere quanto azoto hai disciolto nel tessuto di riferimento quando esci dall'acqua: più profondo e più lungo è il fondo, più avanzata è la lettera. Non è un voto sull'immersione, è uno stato di carico.

Il secondo quadro incrocia quella lettera di uscita con il tempo che passi in superficie e restituisce una lettera nuova, sempre precedente nell'alfabeto. È la traduzione diretta dell'intervallo di superficie che hai già visto nell'articolo sulle immersioni ripetitive: più tempo passi in superficie, più azoto elimini, più indietro va la lettera.

Il terzo quadro incrocia quella lettera ormai ridotta con la profondità della tua prossima immersione e restituisce un numero di minuti: il tempo di azoto residuo. Rappresenta quanto tempo di fondo, a quella nuova profondità, ti sarebbe servito per accumulare il carico che ti porti già addosso prima di rimettere la testa sott'acqua.

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